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Non importa che abbiate acquistato il viaggio da noi, questa non è una pagina commerciale, ma di scambio culturale.

Stanza 106, coppia sulla sessantina, probabilmente sposati da sempre, talmente sposati da perdere il conto degli anni passati assieme, talmente sposati da non poterne più, talmente sposati da non parlarsi nemmeno. Mai visti parlare, mai visti guardarsi.
Altra coppia: toscanacci allegri con cane di nome Gaia. Tutti e due sulla cinquantina, lui un omone calvo, giovane nel vestire, ma senza strafare, un chiacchierone, lei tatuata sulle braccia, capelli corti con ricrescita bianca di almeno 3 cm, trasandata, di una docezza timida che mi veniva voglia di abbracciarla tutte le volte.
Padre, madre e figlia: I primi due sulla sessantina e “alla piccina” darei 20 anni o poco più. Bigotti, vecchi, tristi. Lui rassegnato alla fatica di respirare con quel pancione, rassegnato alla vita e alla vista delle due donne, che forse vorrebbe dimenticare per strada.
E poi le coppie di fidanzatini freschi freschi, quelli che credono nell’ amore eterno, nel “io e te per sempre insieme orsetto topino pucci pucci baci baci” e i ragazzini con occhiaie da serata in discoteca, alcolici, gnocche e bomboloni, le vecchiette con la tosse, il male alle ossa, le rughe profonde di chi ha già visto e vissuto tutto questo un sacco di volte, la pelle bianca di chi alla spiaggia preferisce la partita a carte, il vecchietto solo che, con la musica sparata in cuffia, canta spingendosi sul dondolo canzoni che nessuno capisce, poi ci siamo io e Ari…e io qualche bella rughetta già ce l’ho.

Grazie ciao.

Buongiorno a tutti,

mi chiamo Martina ed è con piacere che inauguro questo blog sperando diventi presto uno fitto scambio di racconti di viaggio.

Come si vede dalle foto che ho pubblicato (nella sezione “foto di viaggio”) vi voglio raccontare un viaggio fatto tempo fa con mia madre, al seguito di un gruppo organizzato in Terra Santa e Giordania.

Ormai è passato tempo da allora, quindi non sono in grado di stilare un vero e proprio “diario di viaggio” (peccato non aver preso appunti in quell’occasione, ora sarebbe tutto più semplice e il mio racconto sicuramente più completo!), ma mi piacerebbe rivivere le tappe che più mi sono rimaste impresse con ricordi e le sensazioni che ho provato.

Premetto che normalmente non partecipo a viaggi organizzati. In quell’occasione accompagnai mia madre, ma riuscii comunque a ricreare i miei spazi e vivere il viaggio andando anche oltre le linee guida che ci forniva il nostro accompagnatore.

 

Tel Aviv

Se non fosse stato per il clima (era marzo, qui stava nevicando e noi eravamo in maniche corte) e la vegetazione, l’impressione sarebbe stata esattamente la stessa di una capitale europea: città molto moderna e giovane, tranquilla ma viva, ottimi servizi e, da non dimenticare, sul mare! Non ho avuto modo di viverla come avrei voluto, ma mi piacerebbe tornare per vedere la città di giorno e di notte e vivere in mezzo ai tanti giovani che la animano.

 

Jaffa

Da non perdere la città vecchia, che si inerpica sulla collina con le sue viuzze tranquille e colorate e vi offre una bellissima vista di Tel Aviv dall’alto.

 

Haifa

Non abbiamo visitato la città, ma abbiamo avuto modo di vederla dall’alto del Monte Carmelo e vi posso garantire che non mi sarei mai aspettata di trovare una città così grande in Israele, anche questa molto occidentale all’apparenza. Sul Monte Carmelo abbiamo visitato il Monastero di Stella Maris, molto suggestivo, indipendentemente dal vostro orientamento religioso, una tappa che vale la pena di fare.

 

Scavi di Beit Shean

Forse non i più noti di Israele, ma sicuramente molto interessanti: un grande scavo archeologico immerso nel verde e nella natura delle colline, bellissimo luogo di cultura, ma anche solo per fare una bella passeggiata.

 

Mar Morto

Bello farsi un bagno in questo mare, la sensazione è davvero strana, ma piacevole. E molto interessanti sono i prodotti cosmetici che trovate nei negozi della zona, fatti con i sali del mare e davvero di buona qualità.

 

Gerusalemme

Gerusalemme vale il viaggio anche da sola. Una città bellissima, magica e affascinante. Non credo esistano parole per descriverla nella sua complessità e nel suo fascino, bisogna viverla. Tanta confusione, tantissime cose che attirano l’attenzione, dai monumenti, alla gente, agli odori delle spezie, alla luce: un’esperienza unica che ripeterei sicuramente per vivere appieno la città, respirare la sua aria e assorbire più storie possibile.

 

Jerasa

Durante il nostro viaggio abbiamo fatto anche una breve tappa in Giordania. Da non perdere è sicuramente il sito archeologico di Jerasa: immenso e molto interessante, impegnativo se si vuole visitare bene, ma sicuramente da non trascurare.

 

Petra

Altro motivo per cui rifarei sicuramente il viaggio. Petra è un luogo dal quale non vorresti più andare via. La lunga e fresca passeggiata nel canyon ti avvolge e affascina contemporaneamente. Non sai dove guardare, tutto attira l’attenzione anche se in realtà intorno a te ci sono solo rocce. Ma sono rocce magiche, ti inglobano e ti spingono a proseguire alla scoperta di ciò che ci sarà… e finalmente si apre uno spiazzo, bello, molto bello, ma ricordatevi che quello spiazzo non è la fine del cammino (parlo del luogo più famoso di Petra, quello sempre fotografato da tutti e dove, purtroppo molti si fermano): lì si apre la città vera e propria. Non abbiate paura di andare ad esplorare tutta la città, salire sulle collinette, scoprire le grotte e gli anfratti più nascosti, avrete una vera e completa idea di come poteva essere Petra quando era abitata e non ve ne pentirete affatto.